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Il WWF per l'orso
Orso bruno marsicano specie bandiera dell'Ecoregione Mediterraneo Centrale
L’Orso bruno marsicano costituisce uno straordinario simbolo di quanto ancora resta integro degli ambienti appenninici centrali e non è un caso che il WWF, che tanti sforzi ha dedicato a questa specie sin dalla sua fondazione, lo abbia individuato come una “specie bandiera” per l’ampio lavoro concreto di attuazione di politiche di sviluppo sostenibile per l’Ecoregione Mediterraneo Centrale. I ricercatori sostanzialmente condividono alcuni punti fermi per la tutela della specie: ferrea tutela delle zone di passaggio tra territori idonei, salvaguardia degli ultimi habitat idonei, contenimento e controllo dell’attività venatoria in zone e periodi cruciali, vigilanza anti-bracconaggio, incremento della omogeneità della distribuzione delle risorse alimentari.
Nel 2003 sono cominciati i campi di volontariato legati all’orso, sia estivi che invernali. Nei campi estivi l’attività degli attivisti mirava a sensibilizzare i turisti del Parco Nazionale d’Abruzzo, e in prospettiva quelli delle altre aree protette sulla specie e a insegnare comportamenti idonei al rispetto dell’orso. Il campo invernale, invece, rappresenta un tentativo di stimolare l’iniziativa al recupero delle colture dei fruttiferi abbandonati con i mutamenti dell’agricoltura. La presenza di cibo garantita dalle piante da frutto, infatti, riduce la sofferenza della popolazione limita il girovagare degli individui riducendo i contatti con l'uomo.
Il WWF ha realizzato iniziative concrete per facilitare la convivenza tra l'orso e le attività dell'uomo, donando ad esempio nell'ottobre del 2005 5 recinti elettrificati agli apicoltori che operano all'interno del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Una campagna informativa non può essere limitata al contatto con i turisti del parco, ma deve essere realizzata coinvolgendo l’intera popolazione residente nel parco e nelle aree limitrofe permettendo di conoscere questa specie, di non averne paura, di ridurre i comportamenti scorretti e di diffondere buone pratiche agro-silvo-pastorali.
Tutti devono attivarsi per salvare questa specie, poiché ognuno rappresenta un tassello del complesso rapporto tra uomo e ambiente. In questa fase della campagna il WWF chiede il coinvolgimento diretto di enti pubblici e aziende private nella tutela di questa delicata specie attraverso azioni concrete di salvaguardia della specie, dalla gestione più severa delle piste forestali al coinvolgimento delle comunità in specifici programmi, alla scelta di incentivare lo sviluppo turistico sostenibile a discapito del tradizionale turismo di massa.
Il programma europeo Alpi del WWF ha lanciato di recente il progetto "Terra dell'orso", una strategia che si sta dimostrando vincente per prevenire i conflitti con agricoltori e allevatori attraverso l'informazione e l'educazione ambientale. Al progetto contribuiscono le sedi WWF di Italia, Svizzera, Austria e Francia ed è partito in una regione transfrontaliera tra la parte altoatesina dello Stelvio, e le regioni confinanti in Austria e Svizzera.
Il WWF Italia, con il suo programma ecoregione Alpi,contribuisce ulteriormente a questo progetto, nell’autunno 2006 è stato lanciato l'avvocato dell'orso. Un mirato a formare un gruppo di operatori che avranno il ruolo di "mediatori culturali" e incontreranno le persone venute e a contatto con l'orso, cercando di costruire rapporti di fiducia reciproca. Perché anche una sola perdita, in una popolazione così esigua, sarebbe grave. Il progetto a livello europeo è coordinato da Joanna Schoenenberger responsabile del progetto orso del Programma Europeo Alpi del WWF (ascolta la sua intervista audio).
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