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Mobilità sostenibile nei Parchi

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I parchi si stanno attrezzando per affrontare la sfida della sostenibilità

I parchi nazionali italiani sono visitati ogni anno da circa 15 milioni di persone: questo grande flusso rappresenta una forte occasione di sviluppo ma, se non governato e orientato, può avere risvolti negativi dal punto di vista degli impatti. I problemi riguardano la maggiore concentrazione di visitatori nei mesi di picco e la frammentazione degli habitat e degli ecosistemi a causa delle infrastrutture. Ma i parchi nazionali si stanno attrezzando per affrontare la sfida della sostenibilità, anche nel settore dei trasporti e della mobilità.

Questo in sintesi quanto emerge dallo studio realizzato da WWF e Isfort (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti), "Mobilità e parchi nazionali. Ipotesi innovative per una mobilità sostenibile a servizio del turismo" con il patrocinio di Federparchi e la collaborazione del Cras (Centro Ricerche Applicate per lo sviluppo sostenibile).

Il lavoro di ricerca - presentato a febbraio 2004 nel corso di un Convegno a Grosseto dove erano presenti Presidenti e Direttori dei parchi - ha riguardato i 22 Parchi Nazionali in Italia, che coinvolgono 475 comuni, 45 province e 79 comunità montane, ricoprono un territorio di circa 1.350.000 ettari ed interessano una popolazione di circa 2.800.000 persone.

Dossier Mobilità e parchi nazionali

Alcuni esempi virtuosi:

 In Abruzzo il progetto sperimentale del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, ha realizzato una "stazione verde" in grado di offrire la possibilità ai turisti provenienti in treno da Roma di visitare con una eco-carta i principali paesi del parco, grazie ad un pulmino navetta messo a disposizione dall'Ente Parco. Il progetto, attualmente sospeso per mancanza di fondi, dovrebbe ripartire in collaborazione con l'ARPA, l'Agenzia autolinee regionali.

In Puglia, il Parco nazionale del Gargano ha avviato "Il treno nel parco" per il recupero delle antiche Ferrovie del Gargano.

In Campania la "Metropolitana del mare" organizzata dall'assessorato trasporti della Regione Campania, collega i parchi nazionali del Vesuvio e del Cilento con Napoli, i comuni vesuviani, Sorrento, i Campi Flegrei, Salerno e la costa amalfitana.

In Liguria il Parco nazionale delle Cinque Terre ha chiuso al traffico i propri centri storici ed organizzato un servizio navetta con pulmini elettrici.

 

 

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