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I bordi delle strade della Provincia di Ancona trattati con diserbanti

Forum
21/4/2010 - La denuncia del Prof. Taffetani, botanico, docente all'Università Politecnica delle Marche, ex Presidente WWF regionale

 

"Irrazionali interventi di diserbo avviati dalla Provincia di Ancona, ANAS e Società Autostrade in sostituzione dello sfalcio lungo le scarpate stradali" questo quanto ci dice il Prof. Taffetani, botanico, docente all'Università Politecnica delle Marche e Ex-Presidente del WWF Marche.

Il Prof. Taffetani continua " Interventi effettuati anche in aree abitate e in zone umide, senza alcuna informazione di pericolo ai cittadini ignari e in aperto contrasto con le norme regionali e con quelle che regolano l’uso dei fitofarmaci nelle aree agricole, oltre che con tutte le considerazioni di ordine ambientale, paesaggistico, economico e strettamente tecnico. Le multinazionali che gestiscono la produzione ed il commercio della chimica e delle sementi (comprese quelle OGM), dopo aver desertificato le nostre campagne, con il ruolo attivo della politica e di una parte degli agricoltori (insieme alla numerosa pletora di intermediari interessati), stanno cercando di aprire un nuovo succoso canale di sfruttamento per perseguire il loro interesse, contando in questo caso sulla complicità e l’ignoranza di amministratori e tecnici che gestiscono migliaia di chilometri di strade. La stessa Monsanto ha investito molto negli ultimi anni per sostenere la sua campagna a favore dell'uso del Glyphosate, non solo nei campi coltivati, ma anche nelle aree urbane e lungo le strade (ben sapendo che, una volta iniziato il trattamento, si è costretti a continuare sistematicamente l’irrorazione per evitare l'esplosione delle piante più aggressive che si troverebbero un ampio territorio di conquista non più presidiato dalla vegetazione spontanea). ANAS, Società autostrade e Provincia di Ancona hanno risposto con prontezza ed il desolante risultato è sotto gli occhi di tutti"

Il WWF Marche già l'anno scorso era intervenuto per questa situazione scrivendo una lettera alla Provincia di Ancona con la richiesta di adottare metodi più consoni per lo sfalcio dei bordi stradali, richiesta che evidentemente non è stata accolta, basta percorrere in questi giorni una delle strade provinciali. Rinnoviamo la richiesta già fatta in precedenza alla Provincia di Ancona e chiediamo a politici, amministratori e a chi di competenza di intervenire per interrompere questo processo di autodistruzione per evitare ulteriori danni al nostro territorio.

 

Per ulteriori approfondimenti, leggi il dossier Primavera silenziosa di Fabio Taffetani >>

 


 

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