WWF: "No alle trivellazioni in Libia"
26/7/2010 - Il Presidente onorario WWF Fulco Pratesi interviene sul progetto di trivellazioni petrolifere nel Sud del Mediterraneo, a ben 1.700 metri di profondità
“A parte l’importanza eccezionale dal punto di vista storico e culturale come culla di religioni e di civiltà, il Mediterraneo pur rappresentando solo l’1% della superficie dei mari del mondo, presenta un concentrato di biodiversità, di ambienti e di paesaggi introvabile altrove “- ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia dalla sede del Giffoni Film Festival dove è stato presentato il film Animals United 3D distribuito dalla Moviemax e a cui il WWF affianca la sua campagna per la salvaguardia delle specie più a rischio del pianeta
“La minaccia che incombe su questo gioiello non solo naturalistico, rappresentato dalla previsione di trivellazioni petrolifere nel Golfo della Sirte a ben 1.700 metri di profondità (superiore a quelli del Golfo del Messico) potrebbe rappresentare un colpo gravissimo alle numerosissime specie, molte delle quali uniche al mondo, come la posidonia, una pianta marina che vive solo in Mediterraneo, il corallo rosso, la foca monaca, il gabbiano corso, una sottospecie endemica di balenottera, e, dal punto di vista della loro riproduzione, alcune specie di tartarughe marine. Il fatto che, a oggi, non esistano regole e norme, trattati internazionali e convenzioni globali che mettano al riparo questo piccolo e prezioso mare dalle minacce petrolifere che stanno assassinando le coste meridionali degli USA, ci preoccupa moltissimo.
E anche la saggia decisione del nostro Governo di impedire queste perforazioni a meno di 10 miglia dal litorale non basta a tranquillizzarci. Le precauzioni già adottate in Norvegia per le piattaforme nel Mare del Nord e la moratoria imposta dal Presidente Obama alle trivellazioni marine possono rappresentare un primo passo. Ma per il Mediterraneo, un mare chiuso su cui si affacciano centinaia di milioni di abitanti, di pescatori e di turisti, occorre molto di più”.
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