Difendere la tigre
29/7/2010 - La Russia fa un passo in avanti per la difesa di questo felino
“La Russia sta dimostrando un serio impegno e una volontà precisa a proteggere la tigre. Con l’inclusione nella Appendice III della CITES del pino coreano, che rappresenta la specie principale dell’habitat della tigre siberiana la Russia cerca di porre un serio freno al commercio illegale di legname e a quei processi di deforestazione che stanno sottraendo alla tigre e alle sue prede l’ambiente di vita – ha dichiarato Massimiliano Rocco, responsabile specie del WWF Italia.
Sono scelte importanti che dimostrano una grande determinazione del governo Russo a contrastare tali fenomeni illegali e a salvaguardare una sua specie simbolo come la tigre siberiana di cui rimangono in natura circa 400 esemplari. Speriamo che simili scelte sappiano farle anche tutti gli altri paesi che ancora mantengono popolazioni di questa specie per fare si che la tigre possa nei prossimi dieci anni passare dalle attuali 3200 ad oltre 7000. Per fare ciò anche i paesi come l’Italia, grossi consumatori di risorse forestali , dovrebbero impegnarsi contrastando i fenomeni di commercio illegale di legname e suoi prodotti favorendo l’acquisto e il commercio di prodotti certificati e sostenibili”.
Le tigri oggi sono cacciate prevalentemente per il mercato dei prodotti derivati, poiché ogni parte del loro corpo viene purtroppo usata per la medicina tradizionale orientale o a scopo decorativo. Sono minacciate dal bracconaggio, dai cambaimenti cliamtici e da una deforestazione selvaggia. La maggior parte delle tigri si trovano oggi confinate in habitat sempre più ristretti, con diverse sottospecie sull'orlo dell'estinzione.
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